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Dio è nato in esilio Vintila Horia

Dio è nato in esilio

Vintila Horia

Published
ISBN :
Hardcover
315 pages
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 About the Book 

Si sa che, poeta alla moda, festeggiato dallalta società romana, Ovidio, nellanno nono della nostra era, fu da Augusto condannato allesilio per ragioni che restano oscure. Qualcuno ha pensato che egli appartenesse a una setta pitagorica di cuiMoreSi sa che, poeta alla moda, festeggiato dallalta società romana, Ovidio, nellanno nono della nostra era, fu da Augusto condannato allesilio per ragioni che restano oscure. Qualcuno ha pensato che egli appartenesse a una setta pitagorica di cui lonnipotente imperatore diffidava. Più probabilmente, ed è la versione che accetta Vintila Horia, Augusto, che voleva ricondurre la società romana a una più stretta morale (sebbene egli non predicasse con lesempio), fu irritato dalla flagrante immoralità delle opere del poeta- i colpevoli amori di Giulia, sua nipote e grande lettrice di Ovidio, avendo fatto scandalo, il furore dellimperatore colpì il poeta. Relegato per otto anni a Tomi, piccola guarnigione romana nel paese dei Geti, sul Ponto Eusino, Ovidio non cessò di implorare grazia o almeno una residenza in un paese civile. Inutilmente: né Augusto, né Tiberio si lasciarono commuovere. E in esilio Ovidio morì nellanno 17. Il romanzo di Vintila Horia è dunque il diario, apocrifo, di Ovidio a Tomi, dal momento in cui scopre che... ...si può dunque morire prima di essere morto davvero.